venerdì 15 dicembre 2017

Gli Hundingas cioé i Longobardi



Gli Hundings, in inglese antico “Hundingas”, ovvero il clan del cane, furono una leggendaria tribù o clan della storia delle origini dei popoli germanici, spesso citati in contrapposizione agli “Wulfings”, il clan del lupo, altro animale totemico della tradizione odinica. Nell’Edda Hunding fu un re dei Sassoni ucciso da Helgi Hundingsbane. Le Gesta Danorum fanno menzione del re Helgo che uccise Hundingus re dei Sassoni in un duello. Il punto storico della questione fu probabilmente un reale conflitto tra i Geati (clan del lupo) ed i Longobardi (clan del cane) nel periodo pre-storico che precedette quello delle migrazioni, forse in una delle tante guerre per il controllo delle miniere di sale.

Lo stesso nome Hunding non è altro che un patronimico che significa letteralmente “figlio d’un cane”. Se è vero che gli Hundings come clan identificano i discendenti di Hunding, è vero anche che essere chiamato cane nella cultura germanica precedente la cristianizzazione non era affatto un insulto, piuttosto simboleggiava la propria capacità guerriera. Con la cristianizzazione e la damnatio memorie che ne conseguì, al cane fu riservata la stessa connotazione negativa collegata al paganesimo germanico che toccò ad altri animali totemici: il lupo, il corvo, la gazza, il gufo, la capra, il serpente. Così fu che Ulfhednar furono chiamati anche gli ultimi pagani cioè i Vichinghi.

Il nome di Lamicho, re dei Longobardi, significherebbe “piccolo latrato” (Harris 2004). Nella sua Historia Langobardorum, Paolo Diacono racconta che i Longobardi usavano terrorizzare i propri confinanti diffondendo la fama dei propri temibili guerrieri cinocefali. Secondo Paolo Diacono Lamicho fu l'unico sopravvissuto dei sette gemelli partoriti da una prostituta e da ella messi a morire in un abbeveratoio, senonché il re Agelmund che passava di lì col suo cavallo, mosso da misericordia decise di allevarlo. Il nome di uesta prostituta fu anche l’origine etimologica della parola inglese bitch (Much, Höfler e altri) dall’antico inglese bicce (cagna). Anche il nome etnico originario dei Longobardi Winnili poteva significare “cani selvaggi” (Much).

Gli Hundingas nella letteratura inglese antica sono menzionati in Beowulf e in Widsith. In Widsith se ne parla per ben due volte: la prima in un elnco di clan germanici e la seconda tra le tribù ed i popoli forestieri nella frase “mid hæðnum ond mid hæleþum ond mid hundingum” ovvero “con i pagani, con gli eroi, ed il clan del cane” in riferimento ad un antico clan di pagani. Nel manoscritto “The Marvels of the East” i cinocefali vengono in effetti tradotti proprio come“healf hundingas”.

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