venerdì 19 agosto 2016

I cavalieri templari e l'occulto: un viaggio iniziatico tra misticismo occidentale e spiritualismo orientale

"Jean Taylafer de Gene, durante la cerimonia d’accoglienza nell’Ordine dei Templari, era stato baciato sulla bocca, sull’ombelico e sul fondo schiena, e riteneva che il medesimo trattamento fosse stato riservato ad altri. Aveva dovuto giurare di non lasciare l’Ordine e pronunciare i voti, e tutto si era svolto in segreto, dietro a porte chiuse e in presenza di soli templari" Malcom Barber, Il processo ai templari
Tra le circostanze che più contribuirono alla condanna e al successivo scioglimento dell'Ordine templare oltre alla sodomia e all'adorazione del Bafometto, vi fu anche la pratica di baciare i nuovi fratelli sul fondo schiena durante le cerimonie di iniziazione secondo la bolla Faciens misericordiam. L'atmosfera di segretezza e l'alone di mistero nel quale si svolgevano questi riti di iniziazione certo non contribuiva alla difesa dell'Ordine dall'accusa di eresia formulata da Filippo il Bello.
"li tenevano (i capitoli) clandestinamente, di sera oppure verso la prima vigilia notturna, [...] in segreto, dopo aver estromesso tutta la servitù dal monastero [...], in modo che quanti non erano frati del Tempio venivano costretti a dormire fuori dalla commenda nelle notti in cui si teneva il capitolo, [...] e si rinchiudevano così accuratamente per tenere capitolo che tutte le porte [...] si chiudevano a chiave, ed erano serrate che nessuno poteva entrare o uscire.
In realtà questa pratica del bacio rituale nulla aveva di sacrilego. I cavalieri del Tempio in Terrasanta entrarono in contatto con la spiritualità orientale tra cui la meditazione trascendentale ed il risveglio della Kundalini. La parola sanscrita Kundala significa "rotolo di corda, arrotolato" e rappresenterebbe l'energia spirituale divina nascosta nel nostro corpo. Tale forza, che racchiude tutte le facoltà innate, ma assopite in ogni essere umano, viene raffigurata come un serpente assopito avvolto tra le sue spire, e localizzata, allo stato latente, nel più basso centro psico-nervoso, alla base della spina dorsale, nel muladhara chakra situato nel perineo (osso sacro). L'elevazione della Kundalini è il fondamento delle esperienze spirituali descritte in tutte le fedi religiose. Ogni genuina esperienza spirituale, come vedere luci o sperimentare visioni o comunioni con la divinità, è solo una manifestazione dell’ascesa della Kundalini nel proprio spirito.

Una vecchia leggenda Indù racconta che vi fu un tempo in cui tutti gli uomini erano Dei. Essi però abusarono talmente della loro divinità che Bhrama signore degli dei decise di privarli del potere divino e di nasconderlo in un posto dove fosse impossibile trovarlo. Il grande problema fu dunque quello di trovare un nascondiglio. Quando gli dei minori furono riuniti al consiglio per tentare di risolvere questo problema essi proposero la cosa seguente: "Seppelliamo la divinità dell'uomo nella terra" Bhrama tuttavia rispose: "No, non basta, perché l'uomo scaverà e la ritroverà". Gli dei allora replicarono: "In tal caso gettiamo la divinità nel più profondo degli oceani". E di nuovo Bhrama rispose "No, perché prima o poi l'uomo esplorerà le cavità di tutti gli oceani e sicuramente un giorno la ritroverà e la riporterà in superficie". Gli dei minori conclusero allora. "Non sappiamo dove nasconderla perché non sembra esistere nella terra o in mare luogo alcuno che l'uomo possa una volta raggiungere". E fu così che Bhrama disse: "Ecco ciò che faremo della divinità dell'uomo: la nasconderemo nel suo io più profondo e segreto, perché è il solo posto dove non gli verrà mai in mente di cercarla". A partire da quel tempo, conclude la leggenda, l'uomo ha compiuto il periplo della terra, ha esplorato, scalato montagne, scalato la terra e si è immerso nei mari alla ricerca di qualcosa che si trova dentro di lui.

Per un Ordine militare come quello dei cavalieri Templari le conoscenze di queste tecniche di meditazione e liberazione dello spirito che oggi sono diventate assai comuni nel mondo occidentale e che chiamiamo Yoga (ma erano assolutamente iniziatiche nel Medioevo) erano importanti e consentivano di entrare rapidamente in un profondo rapporto con la divinità permettendo al cavaliere di liberarsi dal fardello del senso di colpa legato alla sua attività guerresca.
"I Templari avevano una pratica originale in occasione delle loro cerimonie di iniziazione. Il maestro dava un bacio alla base della colonna vertebrale del futuro cavaliere. Questo atto rituale dimostra che essi avevano conoscenza dell’Energia sacra situata a questo livello del corpo (la kundalini) di cui invocavano il risveglio tramite il bacio…La festa cristiana più importante per i templari era la Pentecoste, e non Natale o Pasqua, perché la Pentecoste è il giorno nel quale gli apostoli ricevettero lo Spirito Santo, cioè il risveglio della Kundalini" Gwenael Verez, La Madre e la spiritualità
Questo meccanismo di liberazione dai sensi di colpa e dal loro nutrimento fu successivamente ripreso da un altro ordine assai importante per la storia della Chiesa di oggi: i Gesuiti, non a caso anch'essi fondati da un soldato: Ignazio di Loyola e organizzati secondo lo schema di una confraternita militare. Nella pratica degli "Esercizi spirituali" sono centrali le tecniche di respirazione, rilassamento e immaginazione che, funzionali all'ottenimento di uno stato contemplativo, sono assai affini alle filosofie orientali. La spiritualità ignaziana e lo Yoga pur appartenenti a contesti culturali differenti e ad epoche distanti hanno in comune alcuni tratti come l'unione con Dio (la parola Yoga in sanscrito significa appunto unione) e l'aspirazione dell'uomo a godere della completezza della vita eliminando tutti quei pensieri negativi che ne limitano la pienezza.
"Il senso di colpa è un meccanismo che si attiva nel momento in cui commettiamo un errore e sentiamo dentro di noi un forte disagio; questo forte disagio determina il sentirsi colpevoli per la nostra azione e il più delle volte ci impedisce di risolvere in maniera obiettiva il problema che abbiamo di fronte" Ignazio di Loyola SJ, Le regole del discernimento
Il risveglio del sé come pratica centrale nella meditazione dei Gesuiti emerge in modo dirompente dagli scritti di Antony De Mello.
"Spiritualità significa risveglio. La maggior parte delle persone, pur non sapendolo, sono addormentate. Sono nate dormendo, vivono dormendo, si sposano dormendo, allevano i figli dormendo, muoiono dormendo senza mai svegliarsi. Non arrivano mai a comprendere la bellezza e lo splendore di quella cosa che chiamiamo esistenza umana." Antony De Mello SJ,  Messaggio per un'aquila che si sente un pollo
Il concetto di una potente energia interna di cui l'uomo non userebbe normalmente che una minima parte ma riattivabile attraverso ginnastiche interiori provocando addirittura delle mutazioni biologiche onde addivenire ad un'umanità nuova fu frequente nella letteratura esoterica e nell'occultismo della fine del XIX secolo. Ne sono esempi "The coming race" del 1871 di Edward Bulwer-Lytton ma soprattutto "Iside Svelata" del 1877 di Madame Blavatsky nel quale si evidenzia come questa intuizione fu presente in varie tradizioni religiose dalla Bibbia alla Cabala, dall'induismo allo sciamanesimo indo-europeo, dal druidismo celtico al misticismo del monachesimo occidentale. al punto che tutte le tradizioni religiose sono in effetti il risultato di una unica ancestrale verità divina trasmessa da una ristretta cerchia di iniziati.
"Iside Svelata! Suona bene, bravo Casabon, c'è dentro del Tutankamen, dello scarabeo delle piramidi. Iside Svelata, con una copertina leggermente iettatoria, ma non troppo" Umberto Eco, Il pendolo di Focault
Tra gli scopi della Società teosofica fondata a New York nel 1875 da Madame Blavatsky vi era la pretesa rivelazione ad una ristretta cerchia di iniziati di una sorta di dottrina segreta, una contro-storia delle vicende umane in un'ottica di fratellanza universale senza distinzione di razza, credo, sesso, casta o colore. Come possiamo vedere le tesi assolutamente progressiste, internazionaliste e moderniste della Società teosofica costituirono in nuce gli scopi della successiva globalizzazione della fine del XX secolo portata avanti da istituzioni come la Commissione Trilaterale ed il Bilderberg nella progettazione e successiva realizzazione di un Nuovo Ordine Mondiale.

D'altro canto, come spesso accade in un mondo dove in fondo tutto si tiene, fu proprio la Società fondata da Madame Blavatsky che influenzò i gruppi occultistici che si svilupparono a Vienna alla fine del XIX secolo tra cui emersero le figure di Guido von List e Adolf Lanz. Per Guido von List la terra era stata governata un tempo da una casta di re stregoni, detentori di un sapere iniziatico che egli chiama Armanenschaft che si rifà alle origini dei popoli indoeuropei che generarono le grandi civiltà occidentali. Adolf Lanz conosciuto anche come Lanz von Liebenfels, dopo aver abbandonato l'Ordine Cistercense, interessato alle filosofie orientali intraprese un viaggio in India, al ritorno in Austria nel 1905 pubblicò il libro Teozoologia e fondò la rivista neopagana Ostara. Nel 1907 fondò l'Ordo Novi Templi una confraternita neo-templare che riprendeva tematiche rosacruciane e teosofiche in chiave oggettivamente razzista che tanto contribuirono ad influenzare il giovane Adolf Hitler. Il nazionalsocialismo che nell'occultismo e nell'orientalismo della Società Thule aveva le sue radici, fu uno dei pochi casi nella storia in cui un'elite esoterica riuscì in breve tempo a prendere il controllo completo di uno stato, peraltro con un grande sostegno popolare, per attuare il suo programma di Reich millenario.

La crisi ormai conclamata del pensiero dominante nella nostra società di matrice illuminista dovuta alla crescita delle disuguaglianze sociali ed alle contraddizioni conseguenti alla globalizzazione, riporta oggi alla ribalta la contrapposizione culturale tra un mitico mondo delle origini, magico ed irrazionale e lo status quo del pensiero dominante mainstream.
Il termine Vecchia Europa concerne una cultura pre-indoeuropea dell'Europa, una cultura matrifocale e probabilmente matrilineare, agricola e sedentaria, egalitaria e pacifica. Essa contrastava nettamente con la seguente cultura proto-indo-europea la quale era patriarcale, stratificata, pastorale, mobile e incline alla guerra [...] Gli indo-europei si sovrapposero alle culture native della Vecchia Europa nel corso di tre ondate d'infiltrazione dalle steppe russe, tra il 4500 e il 2500 a.C." Marija Gimbutas, The Goddessess and Gods of Old Europe 6500-3500 BC
Questa contrapposizione proposta dalla lituana Marija Gimbutas tra una società matriarcale, inclusiva ed egalitaria e società androcentriche, votate alla tecnica ed inclini alla velocità, sono ricorrenti nelle storia e anticipano momenti di catarsi delle società umane.
"Tutta la storia è templare" Il mattino dei maghi

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