venerdì 6 maggio 2016

I capelli rossi marcatore genetico medievale in Italia

Il gene dei capelli rossi è molto indicativo per determinare l'apporto genetico del Medioevo nella composizione genetica degli italiani. Dagli autori romani sappiamo che il rutilismo, gene recessivo e molto evidente, era considerato dai latini esotico e pertinente alle popolazioni celto-germaniche (Tacito). Recenti studi hanno poi dimostrato come questo gene fosse già presente nei Neanderthal ed è quindi probabile che rientri tra i geni ereditati dai Neanderthal nel processo di ibridazione coi Sapiens. Il gene dei capelli rossi sembrerebbe anche essere collegato con altri tratti genetici come le lentiggini, gli occhi verdi, la sensibilità agli sbalzi di temperatura, il livello di sopportazione del dolore.



Le carte del capitano medico Ridolfo Livi, sono mappe statistiche che riguardano alcune caratteristiche fisiche raccolte durante le visite delle prime leve del regio esercito all'indomani dell'unificazione, quindi sono dati che si riferiscono al 1865. Sono molto interessanti dal punto di vista antropologico perché riguardano un paese ancora privo di flussi migratori interni, infatti per andare da Firenze a Modena, prima dell'unificazione occorreva il passaporto. Le carte di Livi fotografano un paese complesso dal punto di vista antropologico.



Nella determinazione degli aplogruppi genetici di origine medievale e altomedievale in Italia, si raffronti la mappa di Livi dei capelli rossi con quella degli aplogruppi di origine "barbarica". Occorre qui anche considerare la scarsezza del campione italiano, in quanto da noi ancora i test genetici ancestrali non sono molto diffusi, il confronto offre comunque alcuni spunti evidenti in particolare riguardo alla Sicilia Nord-occidentale (Palermo), la zona di Napoli e Benevento. La mappa di Eupedia dell'R-U106 (proto-germanico) è abbastanza datata e risale al 2011, so per certo di diversi campioni positivi all'R-U106 nella zona di Massa che coincide con l'aumento della frequenza dei capelli rossi nella mappa di Livi.


Diffusione aplogruppi Y-DNA SNP
R-U106, R-L21, I1, I2a2


Nel 2011 la banca del seme più grande del mondo ha smesso di accettare donatori dai capelli rossi, si tratta di una scelta di marketing dovuta al fatto che chi si rivolge a queste banche in genere è alla ricerca di un ideale di bellezza stereotipata e difficilmente i capelli rossi rientrano in questi canoni. Questo è anche stato il tema di una mostra della fotografa Marina Rosso nel 2014 dal titolo "The Beautiful Gene".

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