martedì 1 marzo 2016

Scadere: un relitto linguistico norreno nella lingua italiana

Quando si trattò di decidere quale dovesse essere la lingua ufficiale del nuovo stato italiano se la giocarono sul filo di lana il Toscano ed il Siciliano, alla fine prevalse il toscano probabilmente grazie all'eredità storica lasciata dal sommo poeta Dante Alighieri, fatto questo che ha portato nella lingua italiana molti longobardismi di cui il toscano era "zeppo". Il siciliano ha portato nella lingua italiana molte alcune parole arabe ma anche alcune parole norrene attraverso il periodo normanno.

Ecco quindi che arriviamo all'oggetto di questo post e alla parola scadere. dalla radice norrena skadi (skaði per la precisione) che significa danno, distruzione, perdita e che troviamo in molte parole dell'antico norreno come skaða = ferire, mannskaði = trucidare, abbiamo il siciliano scadduzzari fare a pezzi, scadire = peggiorare, rovinare, da cui proprio l'italiano scadere e scadenza.

Scadanan è anche il nome della terra di origine dei Longobardi nella Origo Gentium Langobardorum.
"Est insula qui dicitur scadanan, quod interpretatur excidia, in partibus aquilonis, ubi multae gentes habitant; inter quos erat gens parva quae winnilis vocabatur. "
Secondo molti questo nome identificherebbe la regione della Scandinavia.

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