domenica 24 maggio 2015

I Longobardi in Friuli, lo stemma di Udine

Nell'antica Grecia gli Spartani dipingevano sui loro scudi la lettera lambda (Λ) che stava per l'iniziale di Lacedemoni il loro etnonimo in greco (lakedáimōn).

Come gli Spartani anche i Longobardi erano una società eminentemente marziale, un popolo in armi, in cui i ragazzi venivano educati alla battaglia sin da piccoli. Era chiaro che i contatti col mondo greco-bizantino, prima in qualità di mercenari nelle guerre gotiche poi come nemici nella campagna per la conquista dell'Italia, abbiano avuto una forte influenza culturale su di essi. Anche il loro etnonimo Longobardi cominciava con la stessa lettera di quello degli spartani quindi alcune Fare utilizzarono la stessa lettera lambda dipinta sui loro scudi per ricordare le gesta di questi straordinari guerrieri dell'antichità

Retaggio di questa tradizione è rimasta nello scaglione araldico nero dello stemma della città di Udine capoluogo del Friuli. Si sa che i Longobardi conquistarono l'Italia arrivando da Est, la prima città conquistata fu proprio Cividale la cui difesa fu affidata ad uno dei suoi più fidati guerrieri il duca Gisulfo, suo nipote.

Lo stemma della città di Udine è identico a quello dei Savorgnan, un'importante casata friulana discendente dei Ciprionieri che si dice fossero al seguito di Gisulfo I del Friuli. I Savorgnan nel 1200 erano diventati Gastaldi e Capitani ereditari di Udine.

Non è un caso che poi la lettera lambda, il simbolo del masculino e della lancia sia diventata il segno di riconoscimento dei gradi sulle uniformi militari, il grado è infatti universalmente proporzionale al numero di scaglioni sovrapposti.

Ma c'è anche un altro particolare che riguarda la lettera lambda ed i Longobardi, in alcune chiese in Toscana, a Lucca, a Pisa e sul Duomo di Barga esistono delle epigrafi esoteriche tutte uguali, sono sei in tutto, che contengono delle invocazioni all'Arcangelo Michele (MIHILI) con funzione apotropaica, in queste epigrafi la L di Michele è scritta con la lambda greca probabilmente per legare il nome del Santo con il nome del popolo che l'aveva scelto come intermediario preferito tra le vecchie tradizioni pagane e la nuova fede cristiana. L'Arcangelo Michele è infatti la trasposizione sincretica del dio Thor e con San Giovanni legato al culto ancestrale del serpente.

Il presente post viene pubblicato in occasione della manifestazione Anno Domini 568 che si terrà il 30 e 31 maggio 2015, presso Cividale del Friuli (UD). Organizzato dall'Associazione La Fara. http://ad568.jimdo.com/

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