martedì 14 aprile 2015

Origine del cognome Grassi

Lo scrittore tedesco Günter Grass
L'Italia è più celtica di quanto possa sembrare, l'aplogruppo U152 come abbiamo visto nel post "Ipotesi sulla diffusione dell'aplogruppo R1b (Y-DNA) in Italia" è il più diffuso nell'Italia centro-settentrionale e rimanda ad origini ancestrali celtiche. Il che è confermato anche dal progetto FTDNA sul cognome Grass che appare in tutta Europa in molte varianti di spelling, nelle isole britanniche in nomi come Grass, in Germania come Gras, Grass, Grasse, Grassmann, Graser, in Francia come Grasse, de Gras, Le Gras, Gras e nei relativi diminutivi Grasot, Grasset, and Gassin, in Italia come Grassi, Grasso e  una serie infinita di diminutivi Grasselli, Grassini, Grasetti, Grassellini etc.

L'origine gallica cispadana è anche evidenziata dalla diffusione del cognome Grassi in Italia che picca in Lombardia e nell'Insubria in particolare. Una recente ricerca genetica ha evidenziato come l'aplogruppo R-U152 aka S28 raggiunge il suo picco massimo nella città di Grasse in Provenza 71% degli R1b.

Proprio ieri è morto lo scrittore Günter Grass, premio Nobel per la letteratura. Il suo cognome è un classico esempio di un cognome il cui significato è apparenatemente ovvio ma in realtà non lo: questo nome diffuso in tutta Europa ha un origine nel Medio Alto Tedesco nella parola graz che significa arrabbiato, burbero, irascibile, quindi in origine si trattava di un soprannome poi diventato cognome.

In effetti questo soprannome ben si adatta al carattere spigoloso dello scrittore tedesco come ben si adattava anche alle popolazioni di Galli Insubri stanziate sulla riva sinistra dell'Adda che erano fiere avversarie di Roma sempre pronte alla ribellione.

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6 commenti:

Marco Grassi ha detto...

Interessante! Io mi chiamo Grassi e sono appunto U152+ L20+

Marco Grassi ha detto...

Salve, mi sto chiedendo se il mio cognome non sia legato proprio ai Longobardi. In effetti è molto diffuso in zone come la mia , sottoposte un tempo al dominio longobardo.
Poi ho un'altra teoria: il mio cognome potrebbe indicare un antico mestiere medioevale : "grascia" con questo termine si indicava una sorta di magistrato che si occupava della distribuzione dei generi alimentari e dei loro prezzi.

Marco Grassi ha detto...

Mi piacerebbe conoscere il nome dell'autore di questo Blog.

Bighipert ha detto...

Il cognome Grassi come è scritto nel post è un interessante cognome pan-europeo come risulta evidente dal progetto sul cognome Krise su FTDNA al quale consiglio di iscriversi. Cioé in pratica il cognome appare in Europa continentale con tutta una serie di varianti che seguono le varianze fonetiche delle varie lingue ma fanno riferimento ad una unica radice. Un po' come accade per il cognome Martini. Nella tabella dei risultati del progetto l'R1b-U152 L2 è presente nel ramo svizzero https://www.familytreedna.com/public/kriseproject1/default.aspx?section=ycolorized. Per il Longobardi non saprei personalmente vedo l'R1b-U152 più legato ad un substrato cisalpino gallico presente in Italia settentrionale ed in Lombardia in particolare ben prima dell'Alto Medioevo e dell'arrivo dei Longobardi che dovrebbero avere altri aplogruppi prevalenti come l'I1, I2b ed il germanico R1b-U106.

Marco Grassi ha detto...

Certamente i Longobardi avevano in prevalenza altri aplogruppi, ma in assenza di prove è difficile affermare con certezza che discendo da tale stirpe, è una delle possibilità. Grassi è un cognome che appare in diversi paesi in tutte le sue varianti. Ma al momento non possiamo concludere che ci sia anche un collegamento genetico ( intendo attraverso il cromosomaY fra i vari " Gras De Grass e Grassi"). Sto sperando che almeno altri Grassi Italiani facciano qualche test, ma al momento sono l'unico testato. Ho notato un particolare: molte famiglie Grassi in Italia hanno come stemma un'aquila a volte bicipite. Perché? Attraverso ricerche anche fortunate, ho scoperto che i miei antenati avevano appunto come stemma un'aquila rossa bicipite, forse dovuta al fatto che erano notai imperiali. L'antenato più lontano trovato è Conforto da Madrignano , notaio imperiale e del Vescovo di Luni, anche il figlio Benvenuto era notaio imperiale sotto Ottone IV. Ma il cognome appare in un documento per la prima volta solo nel 1458. Comunque dopo tutti i miei test sul cromosoma Y , non risulto particolarmente vicino a nessun altro L20, sia negli STRs sia attraverso gli SNPs. FTDNA mi ha inserito nel progetto U152 insieme ad uno Scozzese da cui però sui 67 STRs ho una distanza genetica di 29. Poi ci sono altri Scozzesi L20 da cui ho distanze comprese tra 13 e 17 , ma nessuno di loro ha per il momento fatto test più approfonditi. Ma noi due ci conosciamo? Con chi ho il piacere di parlare? Mi puoi rispondere anche privatamente . Cordiali saluti

Bighipert ha detto...

No, sinceramente non ci conosciamo e non me ne voglia ma gestisco questo blog attraverso un avatar e vorrei continuare così. Mi fa molto piacere che l'interesse per la materia della genealogia genetica si stia affermando anche in Italia lo considero uno strumento molto importante come lo è diventato nei paesi anglosassoni dove già è fiorito tutto un mondo di forum, blog e siti web dedicati all'argomento. In Italia siamo ancora all'anno zero ma sono convinto che presto le cose cambieranno e anche da noi avremo una copertura maggiore per meglio comprendere uno dei paesi che dal punto di vista genetico è tra i più ricchi e interessanti grazie alla sua posizione di cerniera tra l'Europa continentale ed il Mediterraneo. Cordiali saluti

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