mercoledì 14 gennaio 2015

Arimanni e Hidalgos nella storia sociale di Italia e Spagna

Col nome di Arimanni, dal longobardo harimann "uomo dell'esercito", si identificavano gli uomini che avevano partecipato alla conquista dell'Italia, essi erano liberi di portare le armi e si erano insediati nei punti strategici da cui potevano controllare il territorio ed intervenire immediatamente in caso di attacco o della presenza sul territorio di nemici. Importante notare come nell'Editto di Rotari lasciare andare il nemico libero per il territorio era una gravissima mancanza punibile con la pena di morte. Tutta la puntuale struttura difensiva del regno longobardo era infatti delegata alla capillare rete delle famiglie di Arimanni che col loro sistema di torri fortificate, poi tutte diventate le torri campanarie delle pievi romaniche, controllavano tutto il territorio.

Gli Arimanni avevano la facoltà di partecipare all'assemblea pubblica del popolo in armi detta Gairethinx e di votare per acclamazione battendo la lancia sullo scudo i vari provvedimenti che venivano presi in esame. Avevano in godimento una proprietà terriera della consistenza di 4 mansi che formavano l'Arimannia che era trasmissibile ereditariamente ma non alienabile, come si evince ancora in documenti del XI secolo relativi a contenziosi ereditari, le Arimannie sono beni di proprietà dei nobili il cui godimento è trasmissibile per via ereditaria "cum armannis postis adque ereditariis", in un documento del ferrarese del 1017 secolo si parla espressamente del privilegio signorile sulla "terra arimannorum" col significato di "terra degli arimanni". All'Arimannia erano sempre legati degli obblighi pubblici, oltre agli obblighi militari e di difesa del territorio gli Arimanni dovevano provvedere al mantenimento delle infrastrutture in essere quali strade, ponti, muri a secco, tutte le opere di antropizzazione del territorio che interessavano l'area loro concessa in godimento.

Gli Arimanni rimasero in auge anche in epoca carolingia poi dopo l'anno mille con lo sviluppo urbano e la crescita d'importanza delle città persero pian piano il loro status socio-economico andando a formare quel nucleo dal quale si formerà la nuova classe mercantile della nascente libera impresa. In Italia le ultime attestazioni dell'Arimannia si ebbero nel Friuli.

Gli Arimanni non appartenenevano alla nobiltà propriamente detta erano una vera e propria casta organizzata in clan (Sippe) situata tra la nobiltà e la plebe, furono tra i primi a poter utilizzare un patronimico per distinguere gli appartenenti al clan introducendo l'uso del cognome che poi sarà esteso anche alle famiglie meno abbienti a partire dal XIII secolo. In Italia le famiglie di Arimanni sono riconoscibili dal cognome come nel caso del noto Armani della moda e nei suffissi patronimici latinizzati in -tius (genitivo, figlio di) che segue l'ipocoristico del nome del fondatore. I patronimici arcaici delle famiglie di Arimanni sono tra i più antichi cognomi italiani precedenti al VII secolo.

Con lo sviluppo dell'italia comunale e delle successive signorie, sull'Arimannia calò rapidamente il velo dell'oblio. Nel XIII secolo un certo Birbisio de' Portis avrebbe scritto un trattato: "Della nobile Armania" del quale però non è rimasta alcuna traccia.

La casta degli Arimanni, ovvero degli uomini liberi di stirpe germanica, ha un parallelo nell'Hidalguia spagnola. Quest'ultima nata in ambito visigoto, la tradizione popolare vuole l'etimo Hidalgo trasformazione ipocoristica di "Hijo del Godo", giocò invece un ruolo importantissimo nella società spagnola e nello sviluppo del suo enorme impero coloniale.

L'Hidalguia come del resto anche l'Arimannia era una forma di nobiltà legata solo alla discendenza paterna, gli Hidalgos generalmente secondogeniti ereditavano il cognome ma non beni immobili e terre, quindi era una forma di nobiltà di secondo livello, ciò nonostante godevano di molti benefici, per esempio erano esentati dal pagamento delle tasse in modo che potessero dedicarsi senza troppi oneri alle armi e all'avventura. Volendo infatti definire l'Hidalguia potremmo dire che si tratta di una nobiltà che giunge agli uomini solo per lignaggio, infatti il re di Spagna aveva la possibilità di creare nobili per i meriti conseguiti nella società, ma non poteva creare Hidalgos.

La genesi degli Hidalgos è tipica del Nord della Spagna, questo titolo nobiliare diventa in auge nel VIII secolo con l'avvio della Reconquista, ovvero di quel processo politico e militare che aveva lo scopo di cacciare i mussulmani dalla penisola iberica e che culminò nel 1492 quando Ferdinando ed Isabella espulsero l'ultimo dei governatori arabi Boabdil di Granada. Pur essendo un fenomeno spagnolo la figura dell'Hidalgo non è solo Castigliana ma ha una forma omologa nella società catalana con gli Hidalgos che giocarono un ruolo di particolare importanza nella conquista aragonese di Napoli e dell'Italia meridionale lasciando una traccia in alcuni cognomi campani come in Guarracino, da Guaiaric.

L'Hidalgo non si identifica nel patrizio europeo la cui nobiltà è più chiusa, L'Hidalgo è il nucleo centrale della resistenza all'Islam, nucleo che trova la sua origine nelle regioni del Nord della Spagna, l'Hidalguia era un peculiare modo di essere, di vivere e di pensare che è indubbiamente un retaggio della società Visigota divisa in caste chiuse tra loro, dove solo a coloro di stirpe germanica era permesso il privilegio di portare le armi e di non lavorare. Molti Hidalgos furono personaggi di grande rilevanza storica come Ignazio di Loyola il fondatore dell'ordine della Compagnia di Gesù. Hidalgo immortale nella letteratura fu il Don Chisciotte della Mancia.

Per un blog è molto importante il vostro sostegno, se potete cliccate sui tasti social "mi piace", "tweet" etc che trovate qui sotto ... grazie.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ignazio da Loyola era basco, sicuramente nobile, ma non hijo de godo.
sicuramente era un r1b (forse ??) e di sangue gruppo 0 rh negativo (forse ?).

http://it.wikipedia.org/wiki/Ignazio_di_Loyola


vel lautni

Anonimo ha detto...

Splendido articolo

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...