giovedì 9 ottobre 2014

Immunità genetica all'Ebola in Africa

I pipistrelli sono la riserva naturale dell'Ebola?
Le recenti notizie sull'Ebola si intrecciano sempre di più con gli studi sulla genetica delle popolazioni e quindi oggi andiamo nel cuore dell'Africa Nera per vedere se esistono prove di un'immunità genetica alla malattia. Si sa che l'Africa è la terra dalla quale col nome in codice di ADAM il primo uomo ha dato inizio al lungo percorso evolutivo dell'uomo sulla terra, ma contrariamente a quanto si pensi non tutta la moltitudine delle etnie africane sono autoctone del continente africano.

Un sorprendentemente alto numero di persone del Gabon potrebbe aver sviluppato un'immunità naturale all'Ebola. Anticorpi al virus sono stati trovati nel 15,3% delle comunità rurali, in queste aree non sono stati riscontrati fino ad oggi sintomi come febbri emorragiche o gravi attacchi di diarrea o vomito. I ricercatori dell'IRD (Institute de recherche pour le développement) hanno scoperto un gran numero di portatori sani nella popolazione gabonese anche nelle aree dove sono stati individuati dei focolai di Ebola. I ricercatori pensano che queste persone pur essendo entrate in contatto col virus, forse attraverso la frutta contaminata dalla saliva di una specie di pipistrelli, hanno tuttavia sviluppato gli anticorpi e non si sono ammalati.

Sono trent'anni che l'Ebola colpisce l'Africa centrale. Oggi i ricercatori pensano che i pipistrelli siano la riserva naturale del virus e possano contaminare l'uomo direttamente. Tuttavia l'esatto meccanismo di infezione per adesso sfugge. Questo studio "Possible natural immunity to Ebola?" getta nuova luce sulla diffusione dell'Ebola.

Maschera Fang - Louvre
Da questo studio noi sappiamo che una cospicua parte della popolazione gabonese ha sviluppato degli anticorpi al virus dell'Ebola. Come abbiamo visto nella premessa non tutte le etnie in Africa sono autoctone, infatti troviamo aree in cui è presente l'aplogruppo Y-DNA R1b che come sappiamo è di origine caucasica, quindi abbiamo quelle che si chiamano delle mutazioni di ritorno. Tra le popolazioni che compongono gli abitanti del Gabon abbiamo i Fang, un'etnia che si discosta dal punto di vista linguistico dai Bantu e che sostiene una discendenza dall'antico Egitto. Dal punto di vista genetico nell'etnia Fang è stata dimostrata la presenza dell'aplogruppo Y-DNA non africano R (compresi R1b e R1*) al 17% (Salas et al. 2002). Già Cruciani et al. avevano scoperto una firma genetica relativa ad una migrazione dall'Asia al Nord Camerun, si tratta di una subclade dell'apogruppo R non presente in Eurasia o in altre part dell'Africa tranne che in Egitto (13%, vedi Scozzari et al. 1999), ma in Camerun raggiunge il 40% della popolazione.

Ancora una volta ci imbattiamo in una correlazione tra gli aplogruppi genetici del cromosoma Y ed una diversa risposta immunitaria dell'organismo alle malattie.

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