domenica 21 settembre 2014

Le armi dei Longobardi: la lancia

Per un Longobardo la lancia non era solo un'arma, era anche un oggetto di grande importanza simbolica che racchiudeva in sé tutta l'essenza dello spirito guerriero germanico. L'ingresso dei giovani uomini nella società, dopo l'adolescenza, era celebrato con la consegna della lancia, perderla avrebbe significato perdere il proprio onore e la propria identità agli occhi di tutti. La lancia accompagnava l'uomo libero nell'assemblea pubblica del popolo in armi o assemblea delle lance Gairethinx (Editto di Rotari), le leggi sottoposte dal re venivano approvate dall'assemblea per acclamazione facendo battere rumorosamente l'asta della lancia sugli scudi di legno.

Il termine longobardo per lancia era gâr, gair identico all'antico inglese, molto spesso troviamo termini dell'antico inglese molto simili se non identici a quelli longobardi, questo dipende dal fatto che l'antico inglese deriva dall'antico sassone e l'antico sassone è una lingua prossima al longobardo. L'origine etimologica di questa parola è il proto-germanico *gaizaz- l'asterisco davanti al termine indica che la parola è ricostruita, in gotico la parola per lancia era gaisu, in lituano lancia si dice gairė. Il termine sembrerebbe avere un'origine indoeuropea da *g'haisos come molte altre parole che appartengono al lessico militare.Oggi la parola Ger è rimasta nel lessico del tedesco moderno col significato di giavellotto con accezione storica o sportiva.

Di questa radice linguistica rimangono tante attestazioni nell'onomastica italiana nei nomi di grandi personaggi della storia italiana come Garibaldi (coraggioso con la lancia) e Alighieri (Aldigher, antica, nobile lancia), nel fiorentino Geri (Geri del Bello cugino di Dante citato nella Divina Commedia), Gerardo e Gherardo (forte con la lancia) da cui anche i Della Gherardesca per rimanere in Toscana in una famiglia di attestata discendenza longobarda. Anche in alcuni nomi femminili di matrice germanica resta traccia di questa radice come in Gera, Gerta, Gerlint e nell'italiano Gertrude.

La radice Ger potrebbe essere anche all'origine dell'etnonimo Germania utilizzato dagli storici latini per identificare le terre oltre il Reno, Germania la terra degli uomini con le lance. Tacito scrisse il De origine et situ Germanorum nel 98 d.C. sulle tribù germaniche che vivevano fuori dai confini romani.

Gar è anche il nome di una runa anglosassone del Futhorc che rappresenta il fonema /g/. La runa rappresenta la lancia di Odino che colpisce sempre il centro del bersaglio ed è auspicio di abilità e potenza e di grande determinazione nel raggiungere i propri obbiettivi, è legata simbolicamente al mese di ottobre.







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