domenica 20 luglio 2014

Mappa comparativa degli aplogruppi Y-DNA di origine germanica in Italia

Ecco un riepilogo dei principali aplogruppi Y-DNA di origine germanica in Italia, la cui presenza è attribuibile alle migrazioni del V - VI secolo, si tratta di uno dei principali processi migratori verso la nostra penisola dai paesi del Nord Europa. Parlo quindi di spostamenti di popoli che sono arrivati in Italia per stabilirvisi, dopo la caduta dell'impero romano d'occidente.

Gli aplogruppi Y-DNA in questione sono i seguenti:

  • R1b-U106
  • R1b-L21
  • I1
  • I2a2
Diffusione aplogruppi di origine germanica in Italia
Fonte: Eupedia.com
Le mappe, sicuramente ancora incomplete e basate su un campione esiguo di test, comunque evidenziano una maggiore concentrazione nelle regioni dell'Italia centro-settentrionale, notevoli sono gli hot-spot in Sicilia orientale e entroterra salernitano (che sono compatibili con presenze normanne e longobarde (Principato di Salerno) di cui rimangono importanti tracce genetiche.

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6 commenti:

Anonimo ha detto...

Il picco è nella provincia di Benevento, da dove provengono i campioni usati da Brisighelli et al.

Le maggiori concentrazioni sono sulle alpi e non nell'Italia centro settentrionale.

Bighipert ha detto...

In realtà in Emilia Romagna la presenza ancestrale germanica è molto forte, secondo gli ultimi rilevamenti R1b-L21 picca fino al 10% (vedi mappa) e l'I1 all'11%; l'I1 è poi ben presente in tutto il nord-est 10,3%. Del resto dal punto di vista linguistico dialetti come il reggiano ed il mantovano sono ricchi, rihhi ;-), di longobardismi come abbiamo visto nella glossa longobarda presente sul blog, per non parlare della toponomastica.
Comunque è anche vero che un importante picco R1b-L21 (23,5%) è stato trovato in Val Gardena, vedi articolo su PLOS ONE: http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0081704

Anonimo ha detto...

R1b-L21 dovrebbe essere celto germanico o britannico a giudicare da dove raggiunge il picco in Europa.

Il picco del I1 in Italia è a Treviso (17.5%).

Oltre ovviamente alle zone germanofone dove tranquillamente va oltre il 20%.

Bighipert ha detto...

R1b-L21 assolutamente celto-germanico, considera che il campione delle isole britanniche è sovrastimato rispetto a quello continentale. Sono 10 anni che in USA e GB si fanno test genetici ancestrali, da noi si comincia a parlarne solo adesso e si tratta di argomenti particolarmente indigesti ai media maistream. R1b-L21 ben diffuso in Norvegia (15%).

Anonimo ha detto...

Molto più probabilmente l'aplogruppo R1b-L21 è da associare alle popolazioni delle urne campaniformi, dato che è molto comune anche nei paesi baschi. Successive invasioni dal centro Europe hanno contribuito a difenderlo anche in altre aree. L'alta concentrazione in UK è dovuto al founder efffect.

I samples di Benevento vengono da Boattini et al. 2013.

Bighipert ha detto...

L'aplogruppo R1b-L21 è relativamente giovane ed è datato circa 3.500 anni fa, quindi attorno alla seconda metà del II millennio a.C. - l'area di origine della mutazione genetica dovrebbe essere l'Europa centrale, in quel periodo in quelle stesse aree siamo nel passaggio dalla Cultura dei tumuli (Hügelgräberkultur) caratterizzata dalla pratica di sepoltura per inumazione a quella dei campi di urne durante la tarda età del bronzo 1550-1200 a.C.

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