martedì 1 luglio 2014

Le origini dei Longobardi

Negli scritti di Paolo Diacono si parla della migrazione dei Longobardi dal Nord Europa all'Italia, in questo post cercheremo di ripercorrere le tappe di questo processo migratorio facendo corrispondere ai nomi usati dallo storico longobardo dei luoghi reali. I Longobardi, stirpe germanica settentrionale, furono un popolo molto importante per quanto riguarda la composizione genetica non solo dell' Italia Settentrionale e della Toscana, ma anche di alcune regioni dell'Austria, in particolare il Tirolo: i primi austriaci furono Longobardi! Anche se oggi la loro eredità genetica è concentrata nella parte occidentale del paese.

le barene di sabbia dello Jutland
Scadanan: Tutti concordano con l'indicare questo toponimo con la parola Scandinavia, sono giunto alla convinzione che non si tratti però della regione svedese della Scania, piuttosto dello Jutland danese il cui nome è stato poi utilizzato per tutta la regione del nord Europa. Con la parola "Scadanan", distruzione Paolo Diacono si riferiva alla geo-morfologia delle coste danesi caratterizzate da un'elevata erosione che nei secoli ha portato il mare a mangiarsi una parte di esse.
La parola Scadanan è molto simile alla parola lituana skadinti che significa annegare. Questa penisola, la Chersonesus Cimbrica degli antichi è stata più volte nella storia teatro di terribili inondazioni, costringendo le tribù che vi abitavano ad emigrare verso zone più sicure. L'abbondanza di acqua fluviale nel Baltico specialmente durante lo scioglimento dei ghiacci e delle nevi in primavera provoca una corrente in uscita attraverso il canale chiamato Kattegat. Il prolungarsi dei venti di nord-ovest in concomitanza con le alte maree primaverili, provoca l'innalzamento dell'Atlantico, sospingendo l'acqua nel Baltico provocando terribili inondazioni nelle isole dell'arcipelago danese. Resoconti scritti nel corso degli ultimi dieci secoli attestano la spoliazione dei promontori della costa danese. L'isolamento temporaneo della parte settentrionale dello Jutland si è verificata non meno di quattro volte nella memoria storica, avendo così spesso aperto una breccia attraverso le barene di sabbia: il Limfjord. Questo fiordo è lungo 180 chiliometri comprese le sue insenature e collega il Mare del Nord col Baltico. L'ultima separazione della parte settentrionale dello Jutland dal resto della Penisola cimbrica è avvenuta con l'inondazione del 1825.

Scoringa: Come scrive Paolo Diacono nella Historia Langobardorum, i Longobardi usciti dalla Scandinavia (Jutland) - l'uso del verbo egressus rende l'idea di uscire da una  penisola stretta e lunga - arrivarono in una regione chiamata Scoringa. Questa regione corrisponde ai territori in prossimità della foce della Vistola, il germanico skur significa scroscio, temporale, il toponimo si riferisce ai frequenti acquazzoni che hanno luogo in questa regione dove rimangono alcuni toponimi ancora oggi come la città di Skórcz [skurt͡ʂ] (tedesco: Skurz). Un altro toponimo che potrebbe essere stato influenzato dalla presenza longobarda in Prussia orientale è quello di Barten (dal 1945 Barciany) e quello di Bartenstein (dal 1945 Bartoszyce)  nella zona dei Laghi Masuri. Sembrerebbe quindi che i Longobardi abbiano seguito la stessa tappa migratoria dei Vandali, anch'essi provenienti dalle coste danesi, con i quali infatti entrarono in collisione nell'attuale Polonia.

La Landa di Luneburgo
Golanda (I - IV sec.): La presenza dei Longobardi lungo il basso corso dell'Elba è documentata dalla seconda metà del I sec. d.C. non solo da documenti storici come le opere di Tacito, ma anche dal ritrovamento di molti reperti archeologici che ne attestano la presenza per alcuni secoli. Nella toponomastica è rimasto il nome della regione storica del Bardengau, oggi Bardowick, che oggi si chiama Landkreis Lüneburg in Bassa Sassonia dove si trova la Landa di Luneburgo, oggi quest'area è caratterizzata da una vegetazione a landa, ma nel periodo in cui vi risiedettero i Longobardi doveva essere coperta di fitte foreste che sono poi state abbattute successivamente, in epoca medievale. 

Rugilandia (489-548): si tratta di una regione nella Bassa Austria, nel IV secolo dimora del popolo dei Rugi, nel 487 il re dei Rugi Feleteo fu sconfitto da Odoacre re degli Eruli che saccheggiò la regione e fece molti prigionieri che riportò in Italia. I Longobardi ne approfittarono e la occuparono l'anno successivo abbandonando la zona dell'Elba. Fu in Rugilandia che i Longobardi si convertirono all'Arianesimo.

il Marchfeld in Bassa Austria
Feld: Dopo Rugilandia i Longobardi si stabilirono per tre anni nel Feld che dovrebbe corrispondere alla piana della Morova (Marchfeld) nella Bassa Austria tra Vienna e Bratislava.

Pannonia (526-568): Successivamente i Longobardi si spostarono in Pannonia, l'attuale Ungheria, dove entrarono in contatto con i Gepidi, una tribù di stirpe gotica, per sconfiggerli si allearono con gli Avari e li sconfissero nella battaglia di Asfeld. Il primo di Aprile del 568 i Longobardi partirono in massa dalla Pannonia per invadere l'Italia.


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1 commento:

Anonimo ha detto...

"Haec igitur insula, sicut retulerunt nobis qui eam lustraverunt, non tam in mari est posita, quam marinis fluctibus propter planitiem marginum terras ambientibus circumfusa."
Direi che questa isola si trova vicino la costa, e' piana e linea costiera e' in forma di curva.

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