mercoledì 4 giugno 2014

Etimologia di bizza, bizze, bizzoso, bizzarro

gli iracondi
Tornando sull'etimo toscano bizza, da cui fare le bizze, bizzoso ma anche l'imbizzarrirsi del cavallo, e l'aggettivo bizzarro (germ. biz- accendersi, antico alto tedesco bizzen = arrabbiarsi), mi scrive un lettore lituano segnalandomi che nella lingua lituana esistono parole uguali che hanno lo stesso significato: Bizė, Bizas, Biziuoti (www.lkz.lt). la lingua lituana riveste un particolare interesse negli studi linguistici, è infatti ritenuta la lingua indoeuropea più antica e pertanto conserva caratteristiche del linguaggio proto-indoeuropeo ormai perdute nelle altre lingue indoeuropee. Il motivo di questo retaggio è che il Baltico, che in epoche remote successive all'ultima grande glaciazione era un'enorme lago, fu centrale nello sviluppo delle prime civiltà europee celto-germaniche e delle loro lingue.
"Chiunque voglia sapere come parlavano gli indoeuropei dovrebbe ascoltare un contadino lituano" Antoine Meill
In pratica una corrispondenza col lituano è sempre indice di parole molto antiche, dei veri e propri reperti di archeologia linguistica. Lo spirito bizzarro dei fiorentini affonda le sue radici nel retaggio germanico della lingua toscana. Non a caso Dante mette Filippo Argenti, personaggio dal carattere focoso della cui litigiosità aveva fatto diretta esperienza essendo stato da lui malmenato, proprio nel girone infernale degli iracondi.
Tutti gridavano: "A Filippo Argenti!";
e 'l fiorentino spirito bizzarro
in sé medesmo si volvea co' denti. (Divina Commedia, Inferno, VIII vv 52-63 - Dante Alighieri)
In questa terzina la parola bizzarro conserva tutto l'antico significato di iracondo, stizzoso.

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