sabato 26 aprile 2014

Onomastica: l'origine del cognome Martini

Ha recentemente fatto la sua comparsa tra i partecipanti al progetto L21+ di Ftdna della società texana Gene by Gene, il cognome Martini. Si tratta di un cognome ampiamente diffuso in tutta l'Italia centro-settentrionale ed in particolare nelle province di Firenze e di Verona. Nella classifica dei cognomi più diffusi in Italia Martini occupa il 27° posto. In Francia l'omologo Martin è di gran lunga il cognome più diffuso soprattutto nella zona di Parigi, nella Loira e alla foce del Rodano, in Gran Bretagna Martin, ma anche Marten, è diffuso principalmente in Inghilterra nelle contee sud-orientali ed in particolare nel Kent. In Germania Martin è diffuso principalmente nell'Hannoveriano ed in Bassa Sassonia. L'R1b-L21 è sicuramente l'aplogruppo più caratteristico per la determinazione delle origini ancestrali celto-germaniche.

L'origine del cognome Martini è nel patronimico di origine latina Martinus che derivava da Marte, ovvero il dio della guerra e della fertilità degli antichi Romani. I Celti che i romani chiamavano Galli, in quanto popoli sottomessi, erano coscritti nelle legioni imperiali in qualità di auxiliares soprattutto nei reparti di cavalleria leggera. Dopo la riforma militare di Augusto e la trasformazione dell'esercito romano in esercito di professionisti, l'inquadramento nelle legioni di truppe ausiliarie divenne sempre più diffuso, queste venivano reclutate soprattutto nelle province occidentali dell'impero come la Gallia e l'Hispania, ma anche oltre i confini imperiali nella Germania Magna, nei villaggi oltre il Limes, come fu nel caso di Arminio che ribellatosi ai romani fu l'artefice della disfatta della foresta di Teutoburgo.. Una volta terminato il servizio militare nelle legioni dell'impero che aveva la durata di 25 anni, ai veterani, oltre alla cittadinanza romana, veniva data della terra da coltivare e la possibiltà per i propri figli di arruolarsi nelle legioni. Si stima che nel II secolo l'esercito romano utilizzasse stabilmente circa 380.000 di questi ausiliari, di cui 52.000 stanziati in Britannia e altri 50.000 a difesa del Limes germanico.

Martino di Tours era figlio di un cavaliere ausiliario della guardia imperiale di origine pannonica e di stanza a Pavia, lui stesso prestò servizio militare nelle legioni che in seguito abbandonò in quanto egli riteneva che non fosse compatibile con il suo credo cristiano. Fu proprio durante un servizio di ronda in Gallia che si verificò il celebre evento del mantello che gli cambiò la vita, indirizzandolo verso la fede cristiana.

La nascita della città di Firenze fu dovuta proprio ai veterani dell'esercito romano che nel 59 a.C. fondarono un villaggio sulle rive dell'Arno dal nome di Florentia che come scrisse il Villani nella sua Cronica “sorse sotto l'ascendente del Dio Marte”. Una statua equestre del dio Marte era presente a Firenze fin dai tempi della sua fondazione e andò perduta solo con l'alluvione del 1333. Di questa statua ormai ridotta in sasso senza forma ne parlò anche il Boccaccio: "Questa statua era diminuita dalla cintola in su; [...] essa tutta era per l'acqua e per li freddi e per li caldi molto rosa per tutto, tanto che quasi, [...] né dell'uomo, né del cavallo alcuna cosa si discernea" e anche Dante "La pietra scema che guarda il ponte" il che ci rivela che la statua doveva essere collocata non distante dal Ponte Vecchio.

La centuratio della piana tra Firenze e Prato conserva ancora nella toponomastica dei frazionamenti della proprietà agraria del tempo: Quarto, Quinto; Sesto, Settimello. Anche nell'agro veronese abbiamo una divisione del territorio secondo la centuratio romana. Non è un caso che entrambi i territori dove è più diffuso il cognome Martini in Italia siano in origine colonie di veterani dell'esercito romano.

Marte era anche il dio romano più simile agli dei celtici con cui aveva molte affinità, in particolare con Toutatis, L'impero romano era inclusivo e vi era il più grande rispetto per le tradizioni anche religiose dei popoli che entravano a farne parte.

Guerrieri Galli

Per le ricerche presenti in questo post sono state usate le seguenti banche dati:

Distribuzione territoriale dei cognomi in Italia (vedi link), Francia (vedi link), Germania (vedi link) e Gran Bretagna (vedi link).

Gene by Gene - Ftdna L21+ Project Goals

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7 commenti:

Anonimo ha detto...

Per il cognome Martini invito a leggere la voce Martinitt su Wikipedia. Hatto

Anonimo ha detto...

I Franchi erano devoti a S. Martino, è pure possibile che con Martini
venissero indicati i discendenti dei Franchi che si stanzionarono in Italia
Settentrionale. Hatto

Anonimo ha detto...

" La MARTINELLA era la campana che portava i fiorentini alla guerra. " Hatto

Anonimo ha detto...

Non va disdegnata neanche la derivazione da MARTUS= martello.
In ambito lombardo la Martinella serviva, nei campi di battaglia, a richiamare
i combattenti isolati e dispersi. Hatto

Anonimo ha detto...

Anche due toponimi come Martina Franca e Martinengo risultano interessanti. Hatto

Anonimo ha detto...

Mi riempie di gioia leggere queste pagine così dense di cultura. Questo blog si merita ben altra visibilità. Complimenti a chi cerca di tener viva la memoria e le radici...

Cerdic

tarmin ha detto...

Non è propio così , centra Marte pervia di Martino ,militare di carriera e dopo in crisi personale diventa monaco a Lerins , e poi si trasferisce nella zona di Tours dove fonda due piccoli cenobi Marmoutier e Charcoutier (probabilmente si potrebbero considerare i primi monasteri occidentali ) diviene conosciuto e apprezzato ,tanto che quando muore il Vescovo di Tours viene deciso LUI come sostituto (episodio delle OCHE DI SAN MARTINO ) . Una delegazione lo va a prendere a Marmoutier dove era ma lui , non si sentiva di prendere una carica importante e si va a nascondere nel recinto delle OCHE , ma loro non conoscendolo si mettono a starnazzare ,facendo accorrere tutti ,.Dali a TOURS consolida la sua fama e si dedica alla missione sul territorio convertendo gli ultimi villaggi che praticavano l'Arianesimo .Viene apprezzato dai RE Merovingi che lo prendono di riferimento come personaggio importante ,Quando muore viene costruita in suo onore una CAPPELLA (La prima ) nel loro palazzo di Sant Denis .(cappella come luogo di culto non principale ma accessorio , e nelle grandi cattedrali e Abbazie quella di destra è dedicata a LUI - vedi Assisi ;san Nicola a Bari ;Cassino dove san Benedetto lo venera come suo ispiratore al pari di Ambrogio di Milano,Cluny lo nomina tredicesimo apostolo ed in suo nome con l'appoggio dei benedettini promuove i pellegrinaggi su ROMA con un'apposita Compagnia che instituisce molti punti di appoggio sulle strade medievali , Chiese ma anche Ospizi e fattorie dove si coltivava la vite per il vino delle comunioni .Molti pellegrini , non ritornarono al loro paese ma si fermarono Li e si sposarono e gestirono per conto della copagnia i Poderi .Al momento delle atribuzioni di propietà e dei cognomi il loro fu MARTINI come devoti al santo , ES i Martinelli erano stati i Loro servi . Comunque per i pellegrini aver fatto il viaggio a Roma in onore del loro santo preferito divenne una BENEMERENZA e la sfruttarono prendendo il cognome MARTIN (la I viene elisa ) come sul nome originale francese del santo .PS per questa loro origine Nord-europea i discendenti MARTINI maschi sono alti più di 1,80 e donne 1,75 - PS2 la cosiddetta regola di San Benedetto deriva dalla RegulanMagistri che era usata a TOURS - PS3 la Martinella era la campana degli ostelli chiese che accoglievano i Pellegrini e suonava un ORA prima del tramonto per sollecitare i viandanti verso i posti di accoglienza .(2 puntata piu' avanti )da un MARTINI che ha studiato qualcosa

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