domenica 9 marzo 2014

Goti e Longobardi in Val Gardena

Rosengarten - Dolomiti
Narra una leggenda altoatesina che il nome Rosengarten (giardino delle rose) prende questo nome a causa del re dei ladini Laurino, il quale s'innamorò della bellissima Similde figlia di un nobile confinante, la rapì e la portò nel suo regno. Il fratello Dietleib insieme a Teodorico, re dei Goti, sconfisse Laurino e liberò la principessa. Allora il re maledisse il giardino che con la sua bellezza aveva indicato la strada al nemico. "Che le rose scompaiano, di giorno e di notte", ordinò Laurino, ma si dimenticò del crepuscolo. Al tramonto le Dolomiti si tingono di rosso, il rosso delle rose di Laurino.

Un recente studio genetico sulle popolazioni delle valli alpine e dei relativi gruppi linguistici è stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica on-line PLOS ONE nel dicembre del 2013. Lo studio dal titolo Demographic Histories, Isolation and Social Factors as Determinants of the Genetic Structure of Alpine Linguistic Groups mette in evidenza una particolare concentrazione dell'aplogruppo R1b-L21 aka R1b-S145 in Val Gardena (12 positivi su 51 campioni analizzati). Questo aplogruppo R1b-L21 di origine nord-atlantica è atipico in queste aree alpine che sono contraddistinte da altri aplogruppi che sono prevalenti nelle altre valli come l'R1b-L2 e l'R1b-L51. La cosa che colpisce è che l'R1b-L21 praticamente scompare nelle altre valli prese in considerazione dalla studio. Nelle altre due valli prese in esame dove si parla il ladino, La Val Badia e la Val di Fassa, l'aplogruppo largamente predominante è l'italo-celtico-alpino l'R1b-L2 mentre per l'R1b-L21 abbiamo solo due positività in Val Badia e una in Val di Fassa.

Se è vero che i Goti dopo la caduta del regno Ostrogoto d'Italia si sono integrati nella società longobarda quali membri della casta guerriera degli Arimanni, allora è anche vero e possibile che in questa nuova organizzazione socio-politica essi si siano posizionati prendendo il controllo delle valli e dei passi alpini come il Passo Gardena.

Val Gardena - incidenza aplogruppi Y-DNA
su un campione di 51 soggetti
A ben vedere molti toponimi possono essere ricondotti ad un origine gotica, lo stesso toponimo Gardena potrebbe derivare dal gotico gards = presidio, fattoria, il lemma si ritrova anche nello svedese, danese e norvegese gård, e nel lituano gardas con lo stesso significato. Wolkestein deriverebbe dal gotico fulk = popolo + stains = roccia. In realtà della storia della Val Gardena si sa poco: i primi documenti scritti risalgono al 999, quando il Conte Otto Von Andechs consegna al vescovo Gotschalk di Freising il territorio boscoso della Val Gardena. Vale la pena notare che il nome del vescovo etimologicamente significa "al servizio dei Goti" in quanto skalks in gotico significa servitore. Il gotico gards si ritrova anche nel toponimo Garda dell'omonimo grande lago, vedi "Origine del toponimo Garda".

I Longobardi divisero la Langobardia Maior in tre regioni che si chiamarono Austria, Neustria e Tuscia. Il nome di Austria deriva dal gotico austra che significa oriente ma anche alba. Il lemma è rimasto anche in alcune lingue di area baltica come nel lituano Aušra, che è anche un nome femminile, e nel lettone austrumi, oriente; ma anche in alcune lingue nordiche come nell'islandese austur e nell' antico norvegese (old norse) austr. Un altro aspetto simbolico importante è l'aquila che è l'animale totemico dei Goti, quell'aquila rossa che è il simbolo del Tirolo ma anche del Brandeburgo. Tutti indizi che lascerebbero pensare ad un retaggio gotico e longobardo nel Tirolo risalente al periodo delle migrazioni dei popoli germanici (volkerwanderung).




Fibbia ostrogota in oro e granati
V sec. - periodo delle migrazioni
Area del Danubio

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5 commenti:

al beborg ha detto...

Bellissimo articolo ma dubito che tutti i goti siano stati ricollocati presso l'area alpina. Forse solo una parte di loro é stata spostata in valli alpine fino ad allora scarsamente popolate. O forse erano già là come guardia dei confini del regno goto. I goti secondo gli storici erano più di 300 000 e secondo gli archeologi collocati in massima parte nel nord Italia (Melucco Vaccaro) trovo difficile immaginare un loro spostamento massiccio. Servirebbe uno studio genetico serio su larga scala che coinvolga tutto il nord Italia. Comunque complimenti per l'articolo.

Anonimo ha detto...

Una domanda...il termine gualdo così diffuso nella toponomstica Italiana ( anche nella nostra toscana ) non potrebbe trattarsi appunto come citato qua sopra per la Valgardena di un altro esempio di "avamposto sentinella" goto ceduto dalla classe dirigente longobarda per controllare gli snodi naturali ( come passi o strozzature? ). Gualdo da Wald = Bosco, è longobardo o piuttosto gotico nell'etimo?

Bighipert ha detto...

Ancora non è facile creare una linea di demarcazione netta tra gotico e longobardo, anche i tentativi di classificare le due lingue come lingue germaniche orientali non sono del tutto convincenti. La stessa suddivisione delle lingue germaniche in tre gruppi appare oggi superata da alcuni linguisti. Venendo a Gualdo devo dire che il lemma è ormai assodato come di derivazione longobarda: le rotazioni consonantiche seguono delle leggi precise (legge di Grimm e di Verner), la trasformazione della W in Gw è tipica del passaggio all'alto tedesco antico. Viceversa non abbiamo una rotazione consonantica della r in l di warda / gards che infatti rimane tale e quale nell'italiano guardare/guardia/guardiola etc. etc.

Anonimo ha detto...

esatto, riguardo longobardo guarda da GW, o e di Guido etc. ,...in mantovano 'guarda' si dice varda (questo,con la v iniziale, è gotico),....
mentre, leggevo l'altro giorno un saggio su Guastalla (in provincia di Reggio Emilia, ma a lungo nel Ducato di Mn),...veniva riportato un documento in latino medievale del 902 d..c. , te lo cito:"prope Wardestalla in roncoris qui dicitur Langobardorum' (Wardestalla significava in origine 'posto di guardia' sul fiume Po,.da lì Guastalla..pronuncia longobarda appunto gwa come in guardia etc.,...

Anonimo ha detto...

se mentre ai tempi dei Galli e dei Romani Brixellum (Brescello) era considerata punto strategico molto importante ,...i Longobardi scelsero Guastalla come punto strategico importante sul Po per controllare eventuali movimenti dall'Esarcato,...da lì il nome

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