martedì 21 gennaio 2014

DYS19=15 e rapida espansione di alcune linee genetiche ereditarie patriarcali

Ho trovato molto interessante una rilettura della Getica di Giordane, si tratta della storia delle origini del popolo dei Goti e delle sue migrazioni, dalla Scandinavia al Mar Nero e all'Europa occidentale. Lo storico di genealogia gotica sembra essere molto preciso nella descrizione dei luoghi: è molto importante ciò che racconta, ma forse più ancora è importante ciò che non racconta.

In primis notiamo che nell'opera, tra i popoli che abitavano la Scandza (Scania) non vi è menzione dei Longobardi o Winnili, a meno di considerare un'assonanza col popolo dei Vinovilith, ma vediamo cosa dice questo testo nel dettaglio.

"C'è una grande isola all'estremità dell'oceano del Nord che si chiama Scandza la cui forma ricorda quella di una foglia di ginepro i cui bordi sporgenti si assottigliano mano a mano che ci si allontana ...

... Nella parte più settentrionale di questa isola vive la razza degli Adogit, di cui si dice hanno estati con la luce del sole che non tramonta mai per quaranta giorni e quaranta notti e che allo stesso tempo hanno oscurità nella stagione invernale per lo stesso numero di giorni e di notti ...


... Tutti costoro vivono come animali selvaggi in rocce scavate che ricordano castelli, tra questi ci sono gli Ostrogoti, i Raumarici, gli Aeragnaricii, ed i gentili Finni, i più miti tra gli abitanti della Scandza, e come anche i Vinovilith ...

... Ora da questa isola di Scandza, come da un nugolo di razze, dipartirono i Goti guidati dal loro re: Berig"



Gotland: Mappa del cartografo Nicolai Doni del 1482, basata sui testi
del geografo greco Claudio Tolomeo del II sec. d.C.
Source: Project Gutenberg

Dal punto di vista genetico penso che in questo crogiuolo di razze originarie della Scandinavia la componente R1b fosse altissima, il marker Y-STR DYS19 è un marker il cui complesso comportamento genetico facilita la rapida espansione di alcune linee ereditarie rispetto ad altre attraverso dei meccanismi di selezione e duplicazione innescati dal cromosoma Y. Il valore STR DYS19=15 contraddistingue aree in cui l'aplogruppo R1b è nativo e molto concentrato oppure aree nelle quali vi è stato un effetto fondatore da parte di uno o più linee genealogiche patriarcali.

Analizzando i dati relativi all'aplogruppo R1b-U106 (Fonte FTDNA) possiamo rilevare che la percentuale di campioni che presentano un valore Y-STR DYS19=15 è in media del 5%, la tabella sottostante riporta invece le percentuali suddivise per paese.

R1b-U106 - % Y-STR DYS19=15
Quindi tale valore è massimo in quelle che vengono considerate le aree di origine dell'R1b-U106, che sono proprio quelle della Frisia storica, da cui prende anche il nome di frisian marker.

Prendendo invece in considerazione l'aplogruppo R1b-L21, il 7% del campione totale analizzato ha questo particolare valore. La tesi potrebbe essere che fossero proprio i Goti/Visigoti con i loro rapidi spostamenti per l'Europa ad avere avuto un effetto fondatore per l'aplogruppo, in Francia, Spagna e Italia ben prima dell'affermarsi di altre ondate migratorie dalla Scandinavia come quella dei Vichinghi. Nel grafico sottostante si nota come nella penisola iberica ed in Italia, la Lituania è rappresentata con un campione di soli 4 soggetti, ci potrebbe essere stato un effetto fondatore.

R1b-L21 - % Y-STR DYS19=15
Nella successiva tabella viene considerata la firma genetica vichinga/normanna YCAII=19,23 ed il valore di DYS19 =15 o 16 per determinare dove potrebbe essere stato maggiore l'effetto fondatore. Si noti come in Italia ed in Lituania, dove l'R1b-L21 è piuttosto raro, questa firma genetica dimostrerebbe un effetto di colonizzazione, in pratica l'aplogruppo è più antico, mentre nelle isole britanniche dove l'R1b-L21 è l'aplogruppo più diffuso, le forme più antiche sono in percentuale più basse.

R1b-L21 - % DYS19=15/16, YCAII=19,23 (Old Norse)

Cosa accomuna colonizzazioni in Italia, Lituania e Penisola iberica con firme genetiche riferibili alla Scandinavia? Le antiche stirpi dei Goti e dei Longobardi.

Fonti: "Genomic complexity of the Y-STR DYS19: inversions, deletions and founder lineages carrying duplications" - Patricia Balaresque and Emma J. Parkin Department of Genetics, University of Leicester, University Road, Leicester LE1 7RH, UK


I grafici sono realizzati aggregando dati ricavati da FTDNA.

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