domenica 6 ottobre 2013

L'origine celtica di Gesù

Durante tutto il primo millennio a.c. la civiltà celtica raggiunse la sua massima espansione spingendosi anche oltre i limiti del continente europeo. I Galati, che i romani chiamavano Galli, erano un popolo di stirpe celtica che si stabilì nel III sec. a.c. prima in Tracia e poi nella Galatia, una regione storica che corrisponde all'odierna Anatolia centrale.


Anche la regione della Palestina settentrionale a occidente del Lago di Tiberiade formato dal fiume Giordano, prende il nome dai suoi abitanti di stirpe celtica, come chiaramente evidenziato dal nome che i greci prima ed i romani poi gli assegnarono: Galilea.

Da alcuni documenti storici abbiamo alcuni indizi sull'origine celtica dei suoi abitanti, come per esempio il riferimento all'agricoltura, sappiamo infatti che i Celti erano degli straordinari coltivatori, abilissimi nell'aumentare la capacità produttiva dei terreni.

Il quadro climatico del I sec. era in realtà assai diverso da quello attuale, basti pensare che nel sud della Britannia il clima era così mite che si poteva coltivare la vite. Anche oggi la Galilea seppur più arida ha comunque un clima particolarmente mite grazie all'influsso del lago che favorisce la crescita della vegetazione.

« [...] dai [suoi] abitanti è tutta coltivata e non c'è angolo che non sia lavorato, al contrario vi sono anche molte città e dovunque un gran numero di villaggi densamente popolati grazie al benessere, tanto che il più piccolo di questi ha più di quindicimila abitanti. »

(Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, III, 3.2.)

Gesù, il cui nome è simile a quello del dio celtico Hesus, nell'immaginario collettivo è sempre rappresentato come un uomo alto, con i capelli lunghi biondi e la pelle chiara, tratti certamente non mediorientali ma che probabilmente fanno rifermento ad un'origine ancestrale differente. Anche l'immagine ricavata dalla sindone rivela lineamenti nordici. 


Se ci pensiamo ci sono forti analogie tra la tradizione religiosa cristiana e quella celtica, proprio in alcuni punti fondanti del credo cristiano. Il battesimo visto come bagno purificatore e catartico di rinascita e liberazione dal male. Il sacrificio personale visto come offerta della propria vita per la liberazione dal male del proprio popolo. L'idea stessa di trinità è un'idea tipicamente celtica, basta pensare al simbolo del Triskell. Questi erano punti cardine nella vita dei Celti, che come sappiamo non erano una nazione ma un gruppo di popoli che condividevano una cultura comune.


Hesus con Toutatis e Taranis formava la triade divina celtica, il suo nome è legato ai sacrifici umani che venivano fatti in suo nome in cui la vittima veniva appesa ad un albero e moriva dissanguata, nell'iconografia veniva rappresentato come un taglialegna.


L'ortodossia ebraica di Gerusalemme vedeva con diffidenza gli ebrei che vivevano in Galilea in quanto questa era abitata anche da popoli di fede pagana, i Celti, in questo è possibile capire la diffidenza nei confronti del nazareno. C'era senz'altro nella Palestina del I sec. d.c. discriminazione da parte degli ebrei di Gerusalemme nei confronti dei Galilei. Discriminazione che non avevano per esempio i romani che invece erano abituati a convivere con i Celti. Per questo fu così difficile per Ponzio Pilato procedere alla condanna di Gesù.


In questo contesto storico culturale è possibile che la stessa setta degli Esseni di cui si dice facesse parte lo stesso Gesù, fosse una setta druidica celtica con influenze ebraiche. Gli Esseni erano soliti vestire di bianco ed erano dediti all'astrologia.


Rovine dell'Abbazia di Glastonbury
Alla morte di Gesù, la sua famiglia abbandonò la Palestina per tornare nelle terre di origine. Secondo la leggenda Maria Maddalena raggiunse la Provenza per risalire il Rodano, accolta dalla tribù germanica dei Franchi, dette luogo alla dinastia dei re Merovingi. Questa è anche la tesi del best-seller "il codice da Vinci". Giuseppe d'Arimatea invece approdò in Britannia presso Glastonbury e ne divenne il primo vescovo fondando il primo monastero dove era anche custodito il santo Graal che aveva portato con sé dalla Palestina.

Probabilmente tutte leggende popolari che sono state tramandate fino ai nostri giorni, ma come accade per tutte le leggende è possibile che qualche verità la nascondano, come il collegamento ancestrale tra i più importanti membri dell'entourage di Gesù e le terre di origine della cultura celtica. Fatto sta che fu proprio dalle isole britanniche che nei secoli successivi, con i monaci irlandesi ed il cristianesimo celtico partì l'evangelizzazione dell'Europa. 


Di questa tesi se ne trova traccia anche nel "Cimitero di Praga" di Umberto Eco.
“La risposta era venuta da Jacques de Biez: - Signori, che Cristo fosse ebreo è una leggenda messa in giro proprio dagli ebrei, come erano san Paolo e i quattro evangelisti. In realtà Gesù era di razza celtica, come noi francesi, che siamo stati conquistati dai latini solo molto tardi. E prima di essere emasculati dai latini, i celti erano un popolo conquistatore, avete mai sentito parlare dei galati, che erano arrivati sino in Grecia? La Galilea si chiama così dai Galli che l’avevano colonizzata. D’altra parte il mito di una vergine che avrebbe partorito un figlio è mito celtico e druidico. Gesù, basta guardare tutti i ritratti che ne possediamo, era biondo e con gli occhi azzurri. E parlava contro gli usi, le superstizioni, i vizi degli ebrei, e al contrario di quanto gli ebrei si attendevano dal Messia, diceva che il suo regno non era di questa terra. E se gli ebrei erano monoteisti, Cristo lancia l’idea della trinità, ispirandosi al politeismo celtico. Per questo lo hanno ucciso. Ebreo era Caifa che l’ha condannato, ebreo era Giuda che l’ha tradito, ebreo era Pietro che l’ha rinnegato…”.   

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3 commenti:

Alberto Sordi ha detto...

Galilea viene dall'ebraico "gelil (ha goyim)" = "provincia (dei pagani)" perche' abitata da non ebrei.

Alberto Sordi ha detto...

Galilea viene dall'ebraico "gelil (ha goyim)" = "provincia (dei pagani)" perche' abitata da non ebrei.

Anonimo ha detto...

Interessante, ma in termini archeologici non si ,è trovato niente?

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