giovedì 26 settembre 2013

L'alto medioevo in Italia è stato davvero un periodo buio?

Mappa aggiornata dell'aplogruppo R1b, si noti l'hot-spot in Italia
settentrionale ed il crollo della diffusione dell'aplotipo a oriente
del meridiano 13 est
Credits: Eupedia.com
L'aplogruppo R-M269 è il più diffuso in Italia specialmente nella sua subclade R-U152, che rappresenta il lignaggio che i genetisti chiamano italo-celtico, in quanto comprende un hot-spot ubicato proprio nell'Italia settentrionale e soprattutto nelle aree di Lombardia, Emilia e Toscana settentrionale a ridosso degli Appennini. Via via che le banche dati genetiche si arricchiscono di nuovi dati relativi a nuove persone che si sottopongono al test del cromosoma Y, risulta sempre più sorprendente ai più come il patrimonio genetico degli italiani sia così diverso da come lo presentano i libri di storia su cui studiano i nostri figli.

Il genoma umano nel corso dei millenni ha subito delle mutazioni che si sono rese necessarie per la sopravvivenza della specie. Le popolazioni dell'Europa nord-occidentale sono rimaste per millenni isolate dal resto del mondo a causa dell'ultima grande glaciazione che le ha portate a vivere nei cosiddetti rifugi, ovvero delle aree circoscritte contraddistinte da un clima più mite nelle quali è avvenuta anche l'ibridazione tra soggetti Sapiens e soggetti Neandertal (vedi post). Questo ha portato ad una differenziazione del genoma soprattutto per quanto attiene al sistema immunitario. Successivamente queste popolazioni R1b sono entrate in in contatto con altre popolazioni dell'area mediterranea e segnatamente tra il 500 a.c. e il 400 d.c. con quei vastissimi processi migratori che vanno sotto il nome di "invasioni barbariche". La diversa risposta immunitaria dei vari aplotipi genetici alle pandemie potrebbe aver condizionato la composizione genetica del paese, come è documentato per quanto riguarda la "peste di Giustiniano". (vedi post)


Questo stato delle cose ha portato qualcuno ad affermare che quindi anche popolazioni italiche latine o greche siano di aplogruppo R1b, sostenendo tra l'altro che nelle aree europee che sono state più soggette alla colonizzazione romana sono riscontrabili alte percentuali di R-U152. Questo da una parte è vero, ossia che le regioni di Roma abbiano diffuso l'R-U152 in giro per l'Europa, ma d'altra parte queste legioni erano composte dai cosiddetti auxiliares ovvero legionari di stirpe celtica che provenivano dalle Gallie e che servivano nelle legioni dell'impero. Qualcuno invece obbietta che essendo l'R1b diffuso in Sicilia è impossibile che i celti siano arrivati fin la, trascurando il fatto che in Sicilia l'R1b e lI1 ce l'hanno portato proprio Longobardi e Normanni come dimostrato dalla presenza di aplotipo R-U106 (germanico), R-L21 (celto-britannico) e I1 (nordico) soprattutto nella Sicilia nord-occidentale e nella zona di Palermo, mentre infatti scarseggia l'R-U152 (italo-celtico).

Negli attuali programmi scolastici l'alto medioevo è considerato un periodo "buio", un periodo poco conosciuto addirittura si dice perché sarebbero scarse le fonti storiche. Secondo questi testi ed i loro estensori i cosiddetti dark ages che sono stati fondanti nella storia della Gran Bretagna, con Iuti, Angli e Sassoni, fondanti nella storia della Francia con i Franchi, viceversa sono stati insignificanti nella storia d'Italia. Invece è proprio nei secoli dell'alto medioevo che l'Italia si forma come nazione e gli italiani si formano come popolo. E' proprio nei secoli dell'alto medioevo che si ha la formazione della lingua italiana: nata dalle parlate dei barbari elaborate attraverso il latino. (vedi post


Fu proprio nell'alto medioevo che, a causa del fallimento del progetto unitario fortemente voluto dai Longobardi ma avversato dalla Chiesa che ne vedeva una limitazione del suo potere temporale, nacque quel processo di divisione del paese tra un centro-nord fortemente legato antropologicamente e culturalmente all'Europa continentale ed un centro-sud viceversa più legato al bacino del mediterraneo. 


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1 commento:

Anonimo ha detto...

Complimenti per il sito lo seguo sempre

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