sabato 28 settembre 2013

Come scoprire il Neandertal che è in noi

In un precedente post abbiamo visto come i Longobardi fossero immuni alla Peste di Giustiniano, una pandemia che ridusse della metà la popolazione della penisola italiana. Questa immunità che aiutò non poco i Longobardi ad avere la meglio su una popolazione allo stremo delle forze, derivava dalla presenza nel loro DNA di un gene mutato che si chiama CCR5-delta32. E' stato dimostrato scientificamente che questo gene rende immuni non solo da alcuni ceppi di Yersinia, ma anche da altre malattie come vaiolo e HIV. 
Abbiamo anche visto come tale gene sia un retaggio di un antico processo di ibridazione tra Neandertal e Sapiens. 

Il gene CCR5-delta32 non è l'unica mutazione del genoma umano dovuta a questa ibridazione, ce ne sono anche altre: abbiamo accennato ai capelli rossi, alle lentiggini, agli occhi verdi, tutti geni recessivi ossia geni che si possono manifestare anche dopo diverse generazioni.


Mappa della diffusione dei capelli rossi in Europa
comparata con quella dell' aplogruppo R1b (Y-DNA)
Credits: Eupedia.com

Questa ibridazione da una parte ha portato ad un'evoluzione del sistema immunitario, dell'intelligenza - i Neandertal erano dotati di una scatola cranica più grande e di conseguenza il volume del loro cervello era maggiore - maggiori erano le abilità costruttive e creative, ma d'altra parte ha portato con sé tutta una serie di circostanze negative come le malattie autoimmuni, la maggior parte delle malattie genetiche, l'asma e molte intolleranze. Ma c'è un altro sintomo di questa ibridazione ancora più significativo che è legato ad uno dei fattori ereditari più importanti: il sangue. Il fattore Rh negativo è infatti legato ancestralmente al patrimonio genetico Neandertal.

Analizzando infatti la diffusione geografica del fattore Rh-, scopriamo che questo è presente nella popolazione europea nella percentuale del 15%, in quella africana arriva solo allo 0,09%, i baschi sono la popolazione al mondo con la maggiore incidenza di fattore Rh negativo e la minore incidenza di sangue del gruppo B. I baschi sono anche la popolazione europea più antica, la lingua basca non è assimilabile ad alcun altro idioma di tipo indoeruropeo. I Paesi Baschi sono anche l'area di origine del marker genetico R-L21 secondo una direttrice di espansione che va da ovest verso est. A questo proposito si legga anche il seguente articolo che arriva alle stesse conclusioni alle quali sono arrivato io.

Diffusione percentuale del fattore Rh negativo nel mondo:
Europa: 15% (Finlandia: 10-12%, Paesi Baschi: 30-35%)

Nord-america: 15%
Afro-americani: 5-8%
Nativi americani: 1-2%
Asiatici: 1-2%
Africani 0,09% (9 Rh- su 10.000)



Area di diffusione dei Neandertal
Questi uomini frutto dell'ibridazione tra Neandertal e Sapiens si distinguevano all'interno dei propri gruppi sociali, spesso erano il capo della tribù o lo sciamano, talvolta le loro differenze portavano altri popoli a considerarli degli dei. Il faraone Tutankhamon di cui è stato studiato il DNA, era di aplogruppo Y-DNA R1b1a2 (R-M269) un aplogruppo che si trova nell'Europa nord-occidentale. I dati su questo progetto condotto da iGENEA sono consultabili al seguente link. Talvolta proprio per queste loro differenze venivano perseguitati, basta pensare ai pregiudizi sulle persone che hanno i capelli rossi, come nella novella Rosso Malpelo di Giovanni Verga.


Il genoma dei Neandertal è stato finito di campionare nel marzo di quest'anno nei laboratori del Max Planck Institute di Lipsia - Department of Evolutionary Genetics, i risultati di questa straordinaria ricerca che mette in evidenza le connessioni genetiche tra Neandertal e Sapiens sono consultabili al seguente link

Una cosa è certa il DNA dei Neandertal è presente nel genoma umano in una percentuale che arriva fino al 4%, come è ben spiegato in questo video del Max Planck Institute.

Novità: da oggi è anche possibile scaricare un utile tool che permette di poter calcolare la percentuale di Neandertal presente nel proprio DNA, si può scaricare il software da questo link tutto ciò che server è il raw data autosomale per chi ha fatto le analisi con FTDNA (Family Finder) e 23amdme.




Per un blog è molto importante il vostro sostegno, se potete cliccate sui tasti social "mi piace", "tweet" etc che trovate qui sotto ... grazie. 


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti.. l'articolo qui riportato è uno dei più esaustivo che ho riscontrato effettuando ricerche in tal merito.
Vista l'enorme confusione che si è verificata intorno all'ipotetica ibridazione "aliena" innescata dalle pseudo ricerche fatte del famigerato scrittore Zecharia Sitchin, sarebbe il caso di sensibilizzare l'opinione pubblica amplificando ulteriormente l'eco dei risultati delle ultime ricerche scientifiche, è anche vero che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e che in molti vogliono ancora credere agli spiriti o agli alieni, ma se voglio che un bambino impari qualcosa e acquisisca un bagaglio di cultura lo accompagno ad una scuola e non certo in una madrasa o in un convento.
La ricerca scientifica con lo studi sul DNA insieme all'archeologia alla geologia alla climatologia e comparato ai flussi migratori delle popolazioni avvenute negli ultimi 60000 anni convergono in unica direzione.. Neandertal. (Un tempo li chiamavamo Dei). E' il titolo del mio prossimo libro, grazie e un saluto a tutti. M.B.

Unknown ha detto...

molto interessante, ho molte delle caratteristiche che rivelano un'alta percentuale di geni neanderthaliani

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...