mercoledì 14 agosto 2013

Le radici celtiche della trippa alla fiorentina

Non vi è dubbio che la cucina toscana, come del resto quella dell'Italia settentrionale, sia frutto dell'influenza culturale della popolazioni barbariche che si sono stabilite in queste aree dopo la caduta dell'impero romano. 

L'etimo di trippa è antichissimo, segno che si tratta di una pietanza conosciuta e preparata sin da epoca preistorica, il termine è chiaramente imprestato dalla lingua celtica ma presente anche nel basco che generalmente non ha alcuna analogia con le lingue indoeuropee, in quanto la parola è presente in tutte le lingue influenzate dalla cultura celtica e nelle aree di maggiore diffusione dell'aplogruppo R1b. La trippa si chiama tripakiak in basco, stripen in bretone, tripes in francese, tripas in galiziano, treip in gallese, tripe in georgiano, tripe in inglese e irlandese.


Nelle lingue germaniche l'etimo figura nel proto-germanico stripanan, che è all'origine del tedesco moderno streifen e dell'inglese stripe, striscia, in quanto, come si sa, la trippa la si prepara tagliandola a striscioline di circa un centimetro di larghezza.

Da trippa deriva il termine toscano trippaio, che è colui che prepara e vende la trippa e altre interiora come lo squisito lampredotto che, se vi capita di passare da Firenze, dovete assolutamente assaggiare. Un tempo il trippaio era un ambulante che andava in giro per la città con un carretto attrezzato chiamato barroccio, oggi i trippai hanno banchi in posti fissi della città.


La ricetta della trippa alla fiorentina è in realtà assai semplice, si fa rosolare una cipolla con tre cucchiai di olio extravergine di oliva in una casseruola bassa, quando il soffritto comincia a dorarsi si aggiungono la trippa tagliata e lavata, della passata di pomodoro e mezzo bicchiere di vino rosso, si lascia cuocere il tutto per un'oretta, un'oretta e mezzo, alla fine si può aggiungere una noce di burro.


Volendo, ma a me non piace, ci si può grattugiare sopra del parmigiano reggiano.


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1 commento:

Anonimo ha detto...

anche da noi è un cibo tradizionale,.questa è tipica ricetta invernale e per 'stomaci forti e 'pesi' , zuppa di trippe alla mantovana

http://www.ilgiornaledelcibo.it/ricette/ricetta-scheda.asp?id_ricetta=2800&scheda=Zuppa+di+trippe+alla+mantovana

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