mercoledì 12 giugno 2013

Le pievi toscane: Sant'Appiano

La Pieve di Sant'Appiano in Val d'Elsa
La campagna toscana è ricca di bellissime pievi, alcune di queste sono antichissime. Una delle più antiche è la Pieve di Sant'Appiano che prende il nome dall'evangelizzatore della Val d'Elsa Appiano, forse un monaco irlandese di nome Abbán. Per tutto l'alto medioevo in Europa si diffuse il monachesimo irlandese: una forma di cristianesimo di origine celtica, nel quale il rapporto dell'uomo con la natura era un tratto fondamentale. Dal VII secolo i seguaci di San Colombano attraversavano le campagne d'Europa in lungo e in largo e, dopo aver convertito le popolazioni pagane dei regni merovingi, giunsero nella Pianura padana e nella Tuscia longobarda. La presenza in Toscana di questi evangelizzatori irlandesi continuò anche nei secoli successivi, basti pensare al vescovo di Fiesole Donato ed al culto di Santa Brigida diffuso nelle campagne toscane.

Davanti alla Pieve, anche questa in parte ricostruita dopo il crollo del 1171, un tempo sorgeva un antico battistero ottagonale dove veniva praticato il battesimo per immersione, di questo battistero oggi non rimangono che le quattro colonne centrali in pietra. Forse in origine questa piccola costruzione era un tempietto romano posto su un piano (ad planum) al quale si accedeva per la ripida scalinata in pietra tuttora esistente. 



Capitello ungulato con figure zoomorfe

Analogia con un capitello visigoto presso Valencia



Se osserviamo i capitelli ungulati vediamo che questi sono scolpiti con figure zoomorfe, e simbologie varie: a sinistra abbiamo una croce ancorata che probabilmente fa riferimento alle dottrine dell'arianesimo, il monogramma a destra è raro e di difficile interpretazione, ma credo che rappresenti una pianta schematica della città di Babilonia che aveva otto porte, per rafforzare la numerologia del numero 8 che è legata al battesimo e alla purificazione. Altre simbologia sono più prettamente germaniche e di origine pagana come il simbolo dell'Irminsul e il nodo di San Giovanni. Su un altro capitello ritroviamo il motivo della palma e delle decorazioni a onda già visti nella scultura altomedievale di altri pievi toscane: nell'Ambone di Gropina, di cui abbiamo accennato in un altro post, e in una lastra di arenaria conservata nella pieve di San Leolino a Panzano.


Lastra decorata a rilievo dell'VIII secolo
Nella croce è iscritto un nodo di San Giovanni
Pieve di San Leolino a Panzano

Anche il nome Leolino, che in Italia compare solo nella toponomastica relativa alle pievi della Diocesi di Fiesole, deriverebbe dal gallese Leolin, un nome di origine celtica diffuso ancora oggi, che è una variante di Llewellyn, dall'antico celtico Lugubelenus. Tra i personaggi storici che portarono questo nome spicca Leolino principe di Galles (1223-1282).


All'interno della Pieve di Sant'Appiano la navata di sinistra è originale, mentre quella di destra è stata ricostruita in epoca successiva al crollo del campanile, probabilmente in seguito ad un terremoto. Molto bello il chiostro, anche qui sono presenti deliziose colonnine con capitelli ungulati scolpiti con motivi floreali.



Chiostro della Pieve di Sant'Appiano





1 commento:

Giacomo Cencetti ha detto...

Complimenti per il sito. Vivo nei pressi si Sant'Appiano e mi piacerebbe avere un riferimento bibliografico relativo all'associazione Appiano / Abbàn. La tesi delle origini irlandesi è interessante e potrebbe trovare riscontro in altri studi che o trovato. Un saluto.

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