sabato 8 giugno 2013

La bozza pratese al Festival del pane di Prato

In questi giorni si celebra a Prato il Festival del pane (7-9 giugno), la regina di questo evento è la bozza pratese, in pochi però forse sanno che questo termine deriva dall'alto tedesco antico bōza che significava fagotto, fascina ovvero qualcosa sistemato alla bell'e meglio. Anche oggi noi chiamiamo "bozza" la prima stesura di un documento, e "abbozzare" un qualcosa su cui si è cominciato a lavorare ma che necessita ancora di essere portato a compimento. 

La bozza pratese è un filoncino rustico di forma rettangolare (di qui il nome) composto da farine di grano tenero integrali che ne danno la classica colorazione bruna, l'impasto viene lavorato e lasciato riposare prima di essere nuovamente rilavorato, tagliato a mano ed infine cotto nel forno a legna. La bozza pratese è un pane preparato senza sale e pertanto è l'ideale abbinamento per i salumi toscani che come tutti sanno sono particolarmente saporiti.


Probabili quindi le origini longobarde della bozza, che fa parte dell'eredità culturale di un territorio come quello pratese strategico per il controllo della Val di Bisenzio e che vede la presenza longobarda attestata da numerosissimi toponimi e cognomi di origine germanica.


In toscano usiamo il termine abbòzzala come invito a cessare un determinato  comportamento o atteggiamento che da fastidio: "guarda un po' d'abbòzzalla!"


Maggiori informazioni possono essere trovate sul sito dell'evento.


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