martedì 28 maggio 2013

Ulfberth: la spada "magica" dei Longobardi

Tra le armi longobarde quella più avanzata è la cosiddetta Ulfberth, una spada a doppio taglio con delle caratteristiche particolarmente sofisticate per l'epoca (VIII-XI secolo), recentemente dei nuovi studi ne hanno svelato il segreto.


Spada Ulfberth del X -XI secolo ritrovata in Spagna
in eccellente stato di conservazione

Prima di tutto occorre dire che la Ulfberth era una spada riservata ad un elìte molto ristretta di guerrieri perché la sua costruzione era un procedimento molto costoso che pochi appartenenti alla più alta nobiltà potevano permettersi.


Analizzando al microscopio elettronico dei campioni di spade medievali normali e quello di una Ulfberth notiamo come il ferro con cui è costruita quest'ultima è molto più compatto e privo di impurità paragonabile a quello realizzato con tecnologie più moderne di un millennio rispetto a quelle dei fabbri dell'alto medioevo. Qual'è il segreto della sua costruzione?

I Longobardi attribuivano alla spada un significato scaramantico e protettivo, questa era una vera e propria estensione del proprio io, della propria storia, della propria famiglia, quindi provarono a mescolare insieme al ferro le ossa carbonizzate dei propri morti. A causa del fosforo contenuto nelle ossa il metallo ricavato produceva un metallo più puro e compatto e quindi un'arma più dura e flessibile, un vantaggio enorme per il tempo.

Il nome Ulfberth cesellato tra due crocette sulla lama potrebbe riferirsi al nome dell'officina che forgiava queste spade utilizzando questa sofisticata tecnica costruttiva.

Nel video che segue possiamo vedere tutto il procedimento della forgia di questa formidabile arma. Il film fa riferimento ai vichinghi, ma come sappiamo i longobardi condividevano con questo popolo molte tecnologie e molti segreti.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ehm, le spade +ULFBERH+T sicuremente non erano longobarde, ma nordiche, il nome stesso suona basso tedesco, non tedesco orientale o alto tedesco, se fosse una spada longobarda il nome sarebbe "WulfPerht".
La spada in questione poi non è in acciaio composto o "damascato", ma ha la particolarità di essere di un acciaio omogeneo stranamente puro per un'epoca in cui le fornaci on riuscivano a fondere l'acciaio o il ferro...ascoltate il signore con la barba, è un ottimo spadaio e mio buon amico. ;)

Bighipert ha detto...

E' vero, ma i Longobardi erano un popolo nordico! (vedi il post sulle loro origini: http://bighipert.blogspot.it/2013/07/le-origini-dei-longobardi-da-gotland.html). E' quindi possibile che essi condividessero coi vichinghi la tecnica di forgiatura per rendere l'acciaio più puro unendo al ferro le ossa dei morti carbonizzate (vedi il post sulla "Spada di Pernik": http://bighipert.blogspot.it/2013/02/la-spada-di-pernik-e-la-sua-misteriosa.html)

Eriprandomariaschivazzappa detto Nolberto ha detto...

No, I Longobardi erano un popolo Suebo che faceva parte della "seconda migrazione" (come Franchi, Vandali)e le differenze linguistiche tra l'alto Longobardo e il Gotico o il Sassone lo dimostrano costantemente nei pochi esempi di lingua Llongobarda che ci sono giunti.
Anonimo ha ragione e se la spada fosse longobarda il nome sarebbe qualcosa di simile a WULFPERTH, oppure "hVULFPERDH" (come per la spada di Penrik)

Rachis ha detto...

Mamma mia che confusione e che ignoranza! Anzitutto i Longobardi sono stati definitivamente sconfitti da Carlo Magno nell'VIII secolo, e quindi, ammesso e non concesso che la spada sia di X-XI secolo come scritto nella didascalia, si tratterebbe di un anacronismo clamoroso. Poi che cosa ci fanno dei Longobardi in Spagna? Il loro regno è stato in Italia tra VI e VIII secolo, mentre prima non erano Suebi, ma venivano dalla Scandinavia, come attesta il loro storico, anch'egli Longobardo, Paolo Diacono; si sono attestati lungo tempo presso il basso Elba e successivamente sono scesi in tappe progressive verso sud fino alla Pannonia, per poi conquistare l'Italia nel 568 (in Spagna non ci sono mai passati). Poi la scritta sulla spada: ma avete ingrandito l'immagine prima di fare delle dotte disquisizioni filologiche? Non c'è scritto ULFBERTH ma +WEBERHT+! Poi il surreale concetto di metallo puro perché mischiato con ossa bruciate! Un metallo è puro perché non contiene nessuna impurità! Ma il ferro puro è tutto fuorché duro, infatti va unito al carbonio e ad altre sostanze per renderlo più duro. Poi va aggiunto che se è duro non può essere anche flessibile come scrive l'autore dell'articoletto: o è duro o è flessibile! Infatti la damaschinatura serviva a rendere flessibile la parte centrale della spada longobarda o ostrogota mischiando ferro puro e acciaio mentre tutto attorno il filo della spada era costituito da acciaio (ferro + carbonio + altri eventuali additivi) durissimo. Non so perché mi sono preso la briga di scrivere queste cose, ma quando leggo delle assurdità mi prudono le dita...
Rachis

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